Yeah!!!!

CAMPIONI DEL MONDO!

CAMPIONI DEL MONDO!!

CAMPIONI DEL MONDO!!!

CAMPIONI DEL MONDO!!!!

Scusate, ma il mio essere italiano m’impone di festeggiare! 😀

Una partita terribile per quanto abbiamo sofferto, per la prima volta nel Mondiale abbiamo patito il tasso tecnico degli avversari. Dopo un primo tempo di elevato pregio, la squadra si è stancata ma è stata in grado di tenere fino alla fine, con cuore e grinta!

Una grande festa, rovinata solo dall’idiozia di Zidane, che pure sino a quel momento aveva fatto un’ottima partita. Paga così anche la spocchia di aver tirato un rigore a “cucchiaio” (che a momenti manco entrava) al nostro grande Gigi Buffon, il quale però gli ha reso la pariglia parando il suo colpo di testa ai supplementari.

Bravissimi ragazzi!

P.S.: ovviamente al più presto metterò le foto. Non può mancare Cannavaro che alza la coppa al cielo! 😀

Published in: on domenica, 9 luglio 2006 at 22.57  Comments (1)  

Tassi, tasse e tassì

Oggi sento dire che il rapporto deficil-PIL del primo trimestre del 2006 è al 5.8%, in netto miglioramento rispetto al 7.7% dello stesso periodo dell’anno scorso. In più aumentano le entrate e diminuisce il passivo del saldo primario. Però il TG3 grida allo sfascio dei conti.

La gente è libera di pensare quel che vuole, io ad esempio penso che se siamo sopravvissuti al 2005 non vedo perché dovremmo collassare nel 2006. E non so che abbia in mente il ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa: se davvero pensa che siamo messi così male coi conti pubblici, non so davvero dove voglia prendere i soldi per ridurre il cuneo fiscale. O è un pazzo, o ci sta prendendo per i fondelli.

Oppure è pover’uomo in un casino più grande di lui, che mentre per non perdere la faccia e la poltrona è costretto a dire che il governo precedente ha fatto orrore, dall’altra dovrà mostrare che al miracolo Tommaso questa dovrà crederci. Tanto di miracolo avrà ben poco.

Ieri sera ho incontrato altri bloggers di Cagliari e dintorni, per discutere un po’ di rete, un po’ di politica, un po’ di sport. Ho conosciuto Maurizio, e devo dire che mi ha fatto una buonissima impressione. Ben preparato ed ottimo analista. Mi ha colpito la sua analisi del decreto Bersani, che ha mostrato quando, a leggere bene, di liberale ci sia molto fumo e poco arrosto. “I notai l’hanno capita e se ne fregano, i farmacisti anche. I tassisti non hanno capito niente e scioperano. Ma finché ci sarà la protesta la gente penserà che liberalizzazione vorrà dire licenze a tutti.”

Da tempo si sapeva che l’agitazione era illegale, e da ieri si parla di precettazione. Io mi chiedo: e che aspettano? Se lo fanno sarà un putiferio, ma è mai possibile che non ci sia modo per affrontare queste rogne? Quello sciopero è palesemente illegale, oltre che stupido. Come si fa a farlo capire ai tassinari?

Si tratta di una questione di mentalità. Come si diceva ieri, riforme liberali alla Thatcher in Italia sono impossibili. Nel Bel Paese, se non si “concerta” non si va avanti. Vedi i tassisti. Qualsiasi provvedimento sul lavoro deve passare, come se fosse una terza camera del Parlamento, per l’approvazione dei sindacati, questi organismi non democraticamente eletti che pare abbiano diritto di veto sugli enti istituzionali quelli sì, eletti tramite le urne.

Io ho sempre giudicato molto strano il concetto stesso che sta dietro ai sindacati. Perché esistono? Perche i lavoratori subiscono soprusi. E cosa fanno? Lottano contro i soprusi. Quindi, in teoria, i sindacati lottano contro il loro stesso motivo di esistere. Quale sarebbe il problema? Nessuno, a prima vista: se i lavoratori stanno bene, il sindacato è debole ma siamo tutti contenti.

Il problema è che in Italia hanno assunto un potere ed un’autorità tale da farmi seriamente dubitare che stiano tanto intenzionati a mollarlo qualora le cose andassero per il meglio. Se non ci sono battaglie se le inventano, anche quando non ne hanno competenza e spandono FUD (dall’inglese Fear, Uncertainty, Doubt, cioè paura, incertezza, dubbio) a più non posso. Con il loro opportunismo si cibano del fittizio appoggio popolare e fanno credere che vincere le battaglie è facile e divertente, non importa aver ragione, ma essere convinti di averla e fare un casino della madonna. Vedere la storia dell’articolo 18. Vedere Scanzano Jonico. Vedere le proteste in Val di Susa contro la TAV. Hanno sempre vinto. Ed ormai questo modo di affrontare i presunti problemi sta entrando nella mentalità degli Italiani.

E vedrete cos’accadrà per ogni intervento che un attimo modifica lo status quo della nostra povera Italia.

P.S.: oggi la Francia ha battuto il Portogallo per 1 a 0. Si sono presi un rigore e hanno giocato al risparmio, tanto quegli altri non erano buoni a segnare… Ma occhio che non tutte le squadre hanno attaccanti portoghesi o brasiliani bolliti.

Published in: on mercoledì, 5 luglio 2006 at 23.48  Comments (2)  

In finale!

Grosso-Del Piero, un bell’uno-due e Germania battuta! Di nuovo all’ultimo secondo, ma chi se ne importa! Abbiamo vinto, e non abbiamo nemmeno rubato niente.

Buffon esulta (quella maglia è stupenda...) (AFP)

Grande Cannavaro come al solito, ma oggi grandissimo Gattuso che, nonostante la diffida, non si è mai risparmiato ed anche oggi è uscito senza cartellino. In finale ci sarà! Bravissimo Ringhio! Te la meriti tutta!

Ma devo dire che tutta la squadra ha giocato bene, abbiamo certo rischiato ma gli avversari non erano una squadretta. I Tedeschi non erano certo gli stessi della nostra vittoria per 4 a 1, avevano tutto il pubblico a favore, hanno eliminato una grossa squadra come l’Argentina. I rischi ce li siamo presi (“Buffon santo subito”, recitava uno striscione… come dargli torto?), ma gliene abbiamo anche fatti passare parecchi. Onore al merito nostro.

L’immagine emblematica, manco a dirlo, è quella di Fabio Grosso. Un difensore che la butta dentro in un momento delicatissimo, ed una corsa liberatoria che ci fa ricordare bellissimi momenti, proprio contro la Germania.

Fabio Grosso dopo il gol, con Del Piero (che segnerà più tardi)

E sono felice due volte, per via delle innumerevoli ingiurie che la stampa tedesca ci ha riversato addosso. Ci hanno dato dei parassiti, dei camerieri, degli affetti da complesso d’inferiorità, degli spioni… ci hanno pure lanciato un boicottaggio della pizza! Ebbene, indovinate cosa mangerò domani sera? Una bella pizza gigante non me la toglie nessuno!

Il poco felice titolo della Bild

P.S.: domani metto le foto. La corsa di Grosso è impagabile, spero di trovare una bella immagine.

Aggiornamento 5/7/2006: inserite le foto della partita e della Bild.

Published in: on martedì, 4 luglio 2006 at 23.51  Comments (4)  

La sezione aurea, II

Stavamo dunque parlando della sezione aurea e delle sue tante particolarità. Questo numero φ, che vale all’incirca 1.61803, abbiamo già visto che elevato al quadrato vale proprio φ + 1, cioè circa 2.61803: era evidente dall’equazione φ2 = φ + 1. Da questa stessa equazione possiamo ricava un’altra proprietà: se infatti dividiamo entrambi i membri per φ otteniamo φ = 1 – 1/φ, cioè 1/φ = φ – 1. Questo significa che l’inverso di φ vale φ – 1, cioè circa 0.61803. Simpatico, no?

Per adesso mi fermerò qui con i giochetti numerici, per parlare di ciò di cui avevo accennato nel precedente articolo: l’uso della sezione aurea in arte. Consideriamo quindi il cosiddetto “rettangolo aureo”, la cui base e altezza stanno tra loro come la sezione aurea:

Il rettangolo aureo

Dunque, il rapporto b/a è uguale proprio a φ. Questo rettangolo, che appare piuttosto piacevole alla vista ed assomiglia molto all’idea che molti hanno quando si pensa ad un rettangolo, è stato usato come forma per quadri, per edifici, e per tante cose collegate all’arte, anche in tempi recenti.

Penso che questa foto del Partenone spieghi già molte cose:

Il Partenone e la sezione aurea

La facciata è stata contornata con un rettangolo, che come si può intuire è un rettangolo aureo. Le altre linee nel mezzo indicano una peculiarità del rettangolo aureo: se da esso ne togliamo un quadrato di lato pari all’altezza, la parte rimanente è ancora un rettangolo aureo.

... rimane sempre un rettangolo aureo!

La dimostrazione di ciò è abbastanza semplice: dalla premessa che b/a = φ basta dividere il numeratore ed il denominatore del rapporto a/(ba) per a e con dei semplici passaggi si arriva alla conclusione.

Nel penultimo passaggio bisogna ricordare che, per quanto visto prima, φ – 1 è uguale all’inverso di φ. Dunque, torniamo alla foto del Partenone, e togliamo un quadrato dalla sinistra: dal rettangolo rimasto, togliamo un quadrato dal basso, ed avremo ancora un rettangolo aureo, e così via. Lo scultore ed architetto greco Fidia, che supervisionò la costruzione del Partenone, utilizzò questi rettangoli più piccoli per determinare l’altezza delle colonne e del frontone. E proprio a Fidia si è dedicato il simbolo della sezione aurea: la “phi” greca, appunto, iniziale del nome di Fidia.

L’uso della sezione aurea fu riscoperto anche in epoca rinascimentale, e si suppone che Leonardo ne facesse uso (nella Gioconda, ad esempio), anche per determinare le proporzioni del corpo umano. In tempi più recenti, fu l’architetto Le Corbusier ad utilizzarlo nei suoi progetti.

E le meraviglie della sezione aurea non sono che appena cominciate…

Published in: on lunedì, 3 luglio 2006 at 23.59  Comments (17)  

Hat trick!

Cioè, trucco del cappello. Tipo tirarne fuori un coniglio. Ma talvolta può riferirsi a qualcos’altro oltre che la prestidigitazione, e nel caso di oggi sta bene all’impresa della Ferrari in terra statunitense, ad Indianapolis.

Una grande vittoria, quella di Schumacher. Corredata da pole-position e giro più veloce in gara: in ciò consiste un hat trick per la Formula 1, e Michael Schumacher ne ha già collezionati tanti: ben 21, più di chiunque altro. Gli è mancato solo rimanere in testa dall’inizio alla fine della corsa ed avrebbe ottenuto un grand chélem. E sì, ne ha fatti anche di quelli.

A ciò si aggiunge che Felipe Massa, suo compagno di squadra, è arrivato secondo: un’altra storica doppietta per la Ferrari, ancora più significativa in vista del recupero da fare nella classifica del Mondiale, sia piloti che costruttori.

Oggi si è corso anche il Gran Premio di Motociclismo, a Donington in Inghilterra. Meno fortuna per i colori italiani, qui. Nelle 125 Mattia Pasini non riesce a difendere il secondo posto (perso in volata) e può dire addio al Mondiale a vantaggio di Bautista; nelle 250 Dovizioso perde quasi tutto il suo vantaggio in classifica nei confronti di Jorge Lorenzo, oggi vittorioso, che ha cercato di inseguire in maniera disperata fino ad uno scellerato errore. La moto manca di motore, gli andrà meglio al Sachsenring.

Per fortuna c’è sempre la MotoGP, anche se Rossi non vince, Melandri non vince, e neppure Capirossi e la Ducati. Ma dopo gli infortuni degli scorsi GP si vedono i miglioramenti (solo Capirossi ha ancora dolori al petto), ed oggi un secondo ed un terzo posto, con tanto di bagarre nel finale tra Rossi e Melandri, fa morale ed accorcia le distanze da Hayden, oggi solo settimo.

Bene così, ragazzi!

Published in: on domenica, 2 luglio 2006 at 23.55  Lascia un commento  

La semplice vita complicata…

Aprite un’altra finestra del vostro web browser, proprio quello che stato usando… Internet Explorer, Firefox, Opera, Safari, Avant Browser, quel che è. Riducete la finestra fino alle dimensioni di 240×320 pixel, cioè grossomodo così:

Google in miniatura

Riducete anche al minimo la dimensione dei font. Ora provate a navigare. Senza mouse. E non vi dico di usare al posto della tastiera una sorta di tappetino con una ventina di pulsanti, ma avrete già un’idea di cosa significhi navigare su Internet con un telefonino, pure di ultima generazione.

Ieri ho voluto fare questa navigazione di prova: l’idea che ne ho avuto è stata ovviamente quella di lentezza, di estrema scomodità (anche perché di siti ottimizzati per la visualizzazione su un cellulare o PDA se ne contano davvero pochi), ma la cosa pareva abbastanza simpatica. Poi mi è venuto in mente di chiamare il 414: “… L’ultimo addebito è di euro. Nove. E… novantasei. Centesimi. Grazie per la cospicua elargizione e arrivederci!” Non credevo alle mie orecchie. Quasi dieci euro per neanche cinque minuti di navigazione…

In sostanza, se avessi chiamato dall’estero un cellulare TIM avrei speso di meno. Sarebbe questa l’idea di connessione che ci offrono, sarebbero queste le tecnologie dell’ultima generazione? Dieci anni fa navigavo meglio e pagavo meno. Certo, non nella taschino della camicia ma, a dirla tutta, che me ne faccio? Soprattutto se il prezzo è quello.

Certo, ci sono poi le varie offerte fatte apposta per la navigazione, ma il cellulare potrà funzionare giusto da modem per il computer e non sarà mai uno strumento per navigare autonomamente (non senza un’uscita video adeguata).

La verità è che un sacco di supposte innovazioni che dovrebbero semplificarci la vita in realtà rischiano di complicarcela. All’improvviso mi sono ritrovato senza dieci euro di credito nel cellulare, nel mio piccolo. Poi mia sorella ha “perso” una chiave della sua macchina perché non riconosceva più il codice, per qualche motivo ignoto. Mi fa ridere quella pubblicità con Amendola nella quale stanno in cinque a guardare lo schermo da due pollici scarsi di un “tivvufonino” per vedere i Mondiali male e con un sonoro gracchiante.

Orsù, che l’innovazione vada avanti! Questo è giusto. Ma non dimentichiamo come si distingue ciò che è utile da una boiata.

Published in: on domenica, 2 luglio 2006 at 23.05  Comments (1)  

Di tutto un po’, I

Inizio questa rubrica per parlare… di tutto un po’. Mi capiterà quando ci saranno tante piccole cose di cui vorrei parlare, quando ci saranno sviluppi di cose scritte in passato, quando avrò poco tempo o magari semplicemente quando non saprò di che parlare e allora mi rifugerò in questi articoletti.

Iniziamo con le cose “importanti”: la politica. A quanto pare un senatore degli otto “dissidenti” (da cosa, poi? Non certo da quel che avevano sempre detto) dell’attuale maggioranza sembra essere tornato sui suoi passi e voterà il decreto sul rifinanziamento della missione in Afghanistan. C’è da dire che in effetti tutto il PdCI non si è ancora espresso in merito. E già Parisi parla di ritorno alle urne nel caso la maggioranza non riuscirà a tenersi in piedi da sola. Certo, coerente con quanto detto finora dal centrosinistra, ma… Parisi usa i toni forti perché non ha altri mezzi per convincere i comunisti?

Dacia Valent, ex europarlamentare di Rifondazione Comunista, nel suo blog dove esercita tutta la sua mancanza di stile (sia dialettico sia estetico), se la prende con gli autori del sito web Masada, accusandoli di spandere l’odio nei confronti dei Palestinesi. Che abbia ragione? Non lo so, non m’interessa più di tanto. Può anche darsi. Quel che so di certo è che Dacia Valent non è riuscita a trattenersi dall’accomunare i termini “sudici” e “bastardi” con “ebrei” per definire gli autori del sito in questione. “Sudici e bastardi” in quanto autori del sito, o in quanto ebrei? Giudicate voi. E pensate a chi ce l’ha candidata a rappresentare l’Italia in Europa, ma che per fortuna si è pentito preferendole Vladimir Luxuria.

L’Italia affronterà la Germania ai quarti di finale, come già detto. Oggi, a sorpresa il Portogallo supera l’Inghilterra ai rigori, e la Francia luquida con merito il Brasile. Un attacco ampiamente arginato dalla difesa francese, ed una retroguardia ballerina che lascia Henry liberissimo di segnare. In faccia ai Brasiliani che dicevano che “il secondo posto è come l’ultimo”. Si godano il campionato di B.

Mia madre m’ha sempre detto che ho una bella “mano”. Può darsi, ma non l’ho mai esercitata a sufficienza. Però è qualcosa cui voglio porre rimedio, una volta finiti alcuni impegni contingenti. Questo è uno schizzo che ho fatto in mezz’ora realizzato qualche giorno fa.

Fiddler Elf

Spero di riuscire ad ottenere qualcosa di decente, prima o poi… Mi piacerebbe fare uno schizzo al giorno per questo blog, come una vignetta o cose del genere.

A presto!

Published in: on sabato, 1 luglio 2006 at 23.59  Lascia un commento