L’anno della svolta

Prodi effettua la svolta per noi Italiani…

E sì, cari Italiani, ipse dixit che il 2007 sarà per noi l’anno della svolta. E come potevo non raffigurare questa sua prossima gesta? Eccolo qui, dare la sua nuova rotta al governo, fare la sua svolta. Ovviamente a sinistra. E prevedo anche dove finirà…

C’è da dire che ha anche un bel coraggio a dire che dall’ultimo incontro di Caserta ne sono uscite solo cose buone. Beh, certo, il governo non è crollato, e già questa è una cosa buona (per loro). Ma è anche vero che di riforme e programmi non se n’è vista l’ombra: niente pensioni, niente liberalizzazioni, niente riforme sociali, solo generiche linee guida (in stile programma elettorale) da questi signori che è da un bel pezzo che hanno perso il diritto di chiamarsi “progressisti”. Sempre che per loro “progresso” non si traduca meramente nei PACS e nel raddoppio delle dosi di hashish considerate per uso personale.

Allora mi chiedo: c’è davvero bisogno che l’incontro di Caserta si debba ripetere a periodi regolari, così come vorrebbe il premier? Ma soprattutto, c’è davvero bisogno che lorsignori vadano a sollazzarsi a Villa Pamphili, nella Reggia di Caserta ed in altri meravigliosi italici palazzi per discutere del loro vuoto spinto? O forse è perché le stanze di Palazzo Chigi, a forza di assegnarle a sottosegretari e funzionari, le hanno ormai esaurite tutte?

Una cosa chiara però ne è uscita fuori: Romano Prodi si prende la piena responsabilità delle future azioni di governo. Almeno sappiamo chi prendere a calci nel sedere… O forse no, perché in fondo Prodi è sempre e comunque il re travicello che cerca di sorreggere una “maggioranza” instabile e caotica, senza averne le capacità e finendo in balia dei riflussi oltranzisti del fiume Giordano (nel senso di Franco, l’unico che pare essere uscito davvero contento da questo vertice di aria fritta).

Published in: on sabato, 13 gennaio 2007 at 22.10  Lascia un commento