Testimoni di Lenin

Davanti ai vari dipartimenti ed uffici dell’Università di Pisa non è raro vedere dei ragazzi fare propaganda e volantinaggio per i Comitati Leninisti Studenteschi, sempre con il loro giornale “Lotta Comunista” sotto il braccio. Sembrano dei ragazzi a posto, si vestono abbastanza decentemente e paiono educati anche se un po’ troppo insistenti. Li si vede spessissimo, tanto che una volta ho detto loro: “Mi sembrate dei Testimoni di Geova!” Prontamente, uno di loro ha risposto: “No, siamo peggio dei Testimoni di Geova, perché loro predicano la salvezza nell’Aldilà, noi nell’aldiquà!” Insomma, qualcosa di meno importante, ma il discorso è finito lì.

Qualche giorno fa suonano alla mia porta: si presenta un ragazzo in abito scuro e cravatta, con una cartelletta in mano. La vostra reazione quale potrebbe essere? “Spiacente, non sono interessato, sono cattolico”? E invece noto che sopra quella cartella compare sempre quel giornale “Lotta Comunista”, portato a spasso come un distintivo. Quel ragazzo era lì di fronte a me a fare propaganda porta a porta!

Alla fine quel tipo aveva ragione, sono peggio dei Testimoni di Geova: sono Testimoni di Lenin, ed è così che li chiamerò d’ora in poi. Come gli altri, anche quest’ultimo è stato piuttosto insistente, tanto che un po’ per mandarlo via, un po’ per togliermi la curiosità ho comprato un numero di quel fantomatico giornale (prezzo 1€), e poi ho cominciato a leggerlo.

Non voglio stare a sottolizzare come già il titolo prefiguri un approccio tutt’altro che pacifico alla politica (nelle parole e non già nei fatti), perché posso immaginare che loro della “pace” non ne siano grandi fan, in quanto estimatori di Marx e Lenin. Ebbene, comunque non c’è alcun dubbio che non lo comprerò mai più, semplicemente perché questo “Lotta Comunista” è davvero un osceno mattone strafarcito di ideologia scribazzata in un linguaggio astruso e pedante, tipico da intellettualoidi di sinistra. Nei vari articoli che ho provato a leggere (prima che mi rompessi le palle, perché a tutto c’è un limite) è un’impresa ardua riuscire a capire il senso del discorso.

Frasi come “Cervetto aveva affermato come non fosse stata sviluppata a sufficienza la concezione marxista della politica internazionale come scienza in cui l’azione politica non è tattica arbitraria ma linea direttrice di intervento in un processo oggettivo dell’economia mondiale e della lotta tra le classi” mi fanno chiedere non solo dove cavolo sono finite le virgole, ma anche come fanno dei giovani a trovare il coraggio di leggere quest’ampolloso e vuoto esempio di vecchiume ideologico. Ma si rendono conto di quel che fanno, oppure accettano supinamente la propria colonizzazione mentale?

Ma soprattutto il dubbio è questo: se questi ragazzi fanno attivismo tra i dipartimenti, se vanno porta a porta a diffondere la loro dottrina, è anche per tentare un contatto più diretto tra la gente e la politica; tuttavia non posso fare a meno di notare come quel concentrato scritto di vuotismo parolaio sia quanto di più lontano dalla comprensione popolare della politica. O sono io che nonostante al liceo avessi 8 in italiano scritto ho serie difficoltà a comprendere la nostra lingua, oppure è veramente impresa ardua capire qualcosa veramente di comunista in quel giornale (a parte il “proletari di tutti i paesi unitevi!” nella prima pagina). Anche nell’articolo sul dopo-Ruini. La cosa che veramente emerge è il loro costante tentativo di far passare per “scienza” i loro dogmi ideologici, la qual cosa per me è veramente urtante…

Insomma, quei ragazzi lo leggono davvero “Lotta Comunista” o lo usano come un distintivo? O chissà, non possono perché ogni tanto anche loro all’università ci devono andare anziché starci davanti a rompere le scatole ai passanti?

P.S.: prometto alcune scansioni del giornale nei prossimi giorni…

P.P.S.: B.C. legge un librosabato scorso si è spento a 76 anni un grande del fumetto, Johnny Hart. Fu il creatore soprattutto del cavernicolo B.C. e, insieme a Brant Parker, del mago Wiz. Ci mancherà la sua pungente vena satirica 😦

Published in: on lunedì, 9 aprile 2007 at 23.15  Comments (28)