Gli italici patemi sportivi, III

Speravo tanto in Luna Rossa, e invece la barca italiana ha subito una sonora sconfitta da parte di quel Team New Zealand che già la batté nel 2003, nella finale di Coppa America. Un punteggio severo, che non mostra quel che di buono il team di Punta Ala aveva fatto vedere. Pazienza, e speriamo che Alinghi si riconfermi campione, un po’ perché è in parte italiana, un po’ perché così si potranno continuare a vedere le regate ad orari umani.

Speravo tanto in un risveglio della Ferrari nella gara di Indianapolis, ed invece si è confermato quel gap prestazionale che è apparso quasi inaspettatamente nel Gran Premio di Montecarlo. Altra doppietta McLaren, e divario in classifica che quasi fa già dare l’appuntamento all’anno prossimo. Ah, quanto ci manca Schumacher…

Almeno possiamo rivalerci del fatto che Alonso non se la sta passando bene, con gli attriti dovuti ai sorprendenti risultati del suo giovane compagno di squadra, Lewis Hamilton. Attriti che, chissà, potrebbero portare in rosso il talento di Oviedo? Io non ci sputerei su: mi ricordo che anche l’arrivo di Schumacher in Ferrari nel 1996, coinciso con l’addio di un pilota benvoluto come Jean Alesi, non fu visto bene da tutti…

E infine speravo nel passaggio di turno della nostra Nazionale Under 21 agli Europei che si stanno svolgendo in Olanda e Belgio. Invece, nonostante una convincente vittoria per 3-1 contro la Repubblica Ceca, a causa di una brutta partenza e di mancanza di vena realizzativa soprattutto contro la Serbia all’esordio, arriviamo terzi nel girone e possiamo giusto sperare in una qualificazione in extremis alle Olimpiadi di Pechino battendo il Portogallo nella sfida di giovedì.

Che dire, per lo sport italiano gli ultimi giorni buttano un po’ male, ed oggi ha un bilancio piuttosto negativo. Certo, niente di drammatico: siamo pur sempre i Campioni del Mondo, no? 😉

Qualche nota positiva per gli Italiani comunque c’è, ed arriva dalla Spagna: per gli estimatori di Fabio Capello e di Fabio Cannavaro, il Real Madrid si è aggiudicato lo scudetto dopo un sofferto testa a testa con il Barcellona (dove milita Gianluca Zambrotta, oggi in gol), al temine di un campionato travagliato per i “Galacticos” che parevano in crisi fino a metà stagione. Infine, sempre dalla partita Real Madrid-Maiorca, è uscito un altro verdetto: a causa della sostituzione di Ruud Van Nistelrooy, Francesco Totti è Scarpa d’oro 2007. Il capitano giallorosso succede a Luca Toni nel prestigioso premio europeo, ad ennesimo coronamento di una carriera strepitosa (ma, purtroppo, non in Nazionale). Bravo Francesco, oggi più che mai Tottigo’!

Tra tutto questo, si può commentare come il Campionato 2006/’07 sia stato quello dei “grandi ritorni” di squadre dal glorioso passato nelle serie maggiori: il Napoli, il Genoa e la Juventus in serie A, e (risultato di oggi) il Pisa e l’Avellino in serie B. Bentornate tra le grandi. Nota stonata per la Juventus: dopo aver eletto un anno fa Marco Tardelli e Didier Deschams come gli uomini della rinascita bianconera, a fine stagione hanno perso l’allenatore francese e da poco pure il campione dell’82. Sono errori che si rischiano di pagare…

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Published in: on domenica, 17 giugno 2007 at 23.49  Lascia un commento  

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