I fenicotteri devono volare

varphi.gifIeri ho scritto un post lungo e forse barboso, ed oggi mi accorgo che c’è altro che mi offende.

C’erano di nuovo, a pulire i vetri. Non uno, ma tre. Tre zingarelli tra le macchine al semaforo del mio quartiere. Ho chiamato di nuovo il 112, mi hanno detto che già l’altra volta avevano preso alcuni provvedimenti. Per ora non sembrano essere serviti, speriamo che lo facciano in futuro.

Sono disgustato. Nella mia città non avevo ancora visto bambini a pulire vetri ai semafori, e temo che si stia formando un racket. Come quello dei mendicanti di qualche tempo fa, tutti a chiedere l’elemosina con in mano un pezzo di cartone con su scritto sempre lo stesso messaggio per impietosire.

Ma vi prego, tutti voi: se vedete bambini fare lavori pesanti o pericolosi, sfruttati dai genitori, o anche solo mandati ad elemosinare, fatevi anche impietosire ma non date loro soldi, non permettetegli di lavarvi i vetri o che altro, e non esitate a chiamare il 112.

I fenicotteri devono volare, i bambini devono giocare.

Un bambino che gioca

Published in: on venerdì, 25 agosto 2006 at 23.59  Comments (4)  

Di tutto un po’, II

Delle genti che popolano l’Europa moderna, i Francesi sono di sicuro tra i più strani. Ricordare che il loro sistema di pronuncia dei numeri è alquanto singolare è come sparare sulla Croix-Rouge: per indicare “1997”, loro dicono “10 900 4 20 10 7”, che sembra più un numero di partita IVA più che un Anno del Signore. Non azzardatevi a chiedere un bacio ad una ragazza d’Oltralpe con “baise moi”, perché vi mollerà uno schiaffone: pur significando letteralmente “baciami”, viene comunemente inteso come “scopami”. Non presentate un vostro amico come “mon ami”, o rischiate che vi prendano come una coppia di fidanzati gay. Mi chiedo ora se “forza, colpiscimi!” non venga inteso come “forza, prendi un fucile a canne mozze e fammi saltare le cervella dopo avermi pestato con una spranga arrugginita!”
La cosa più ironica riguarda però il loro leggendario sciovinismo nazionalistico: sono tra i popoli più razzisti d’Europa (forse dopo gli slavi), per cui un originario della Guadalupe non può essere francese anche se il passaporto dice il contrario. Però se si tratta di tifare i bleus diventano tutti enfants de la Patrie, algerini, senegalesi, tunisini o guyanesi che siano, e si stracciano le vesti a difendere un gesto ingiustificabile come quello di Zidane.
Però i Campioni del Mondo siamo noi, e quattro volte loro. Tié!

Ieri mi sono pesato in farmacia: 99.8 kg, sono sceso sotto i 100. Secondo quel giuda del pesapersone dovrei perdere altri 10 chili. Beh, comunque sono soddisfatto. Ritengo di avere un buon corpo, cerco di non rovinarlo. Attività fisica quando posso, non fumo, non bevo: è un buon inizio. Mi manca solo da regolarmi un po’ col cibo, ma per quello è dura…

A quanto pare, Angelo Frammartino è stato ucciso da un suo coetaneo, che però l’aveva scambiato per ebreo. Sarà che l’ha visto andare in giro liberamente con quattro ragazze, chissà. In ogni caso, questo sviluppo della vicenda cambia molte cose e toglie valore a molto di ciò che ho scritto in proposito. Resta il fatto che la Palestina è una terra difficile, dove la fratellanza ed il rispetto tra i popoli sembrano essere parole da un altro mondo. Angelo era un ragazzo italiano, e la sua morte ha fatto scalpore; mi chiedo però quanti ragazzi ebrei siano caduti nel frattempo. Di loro è molto improbabile che avremo notizie.

In una radio su Internet ho scoperto questo gruppo, gli Sleepthief: un interessantissimo mix tra le sonorità degli Enigma e dei Secret Garden. Il loro album di esordio, The Dawnseeker, è di questo giugno: sarà un’impresa trovarlo in Italia. Molto belle le tracce Eurydice, Tenuous (di cui sono presenti i video nel sito), Sublunar e The Chauffer. Ma insomma, mi piace tutto. Dateci un’ascoltata, se gradite il genere.

A quanto pare sono in molti ad essere d’accordo a vedere l’Italia alla guida della missione Unifil in Libano: oltre ovviamente a Prodi e tutto il governo, abbiamo il Libano stesso ed Israele. Molta gente, pure troppa. Fa venire il sospetto che stiano scaricando una patata bollente, tanto bollente che un sacco di Paesi tentennano a mandare i propri soldati nella zona, Francia in primis nonostante il ruolo primario svolto finora. Parisi invece è pronto a mandare migliaia di uomini, ma forse si sta accorgendo (magari un po’ tardi) che c’è qualcosa che non va…

Oggi ho giocato a calcetto, in uno di quei campi in erba sintetica alta con fondo in gomma triturata. Mi piace molto giocare su quei manti, il problema è che i gommini s’infilano ovunque, e la cosa è ancora più grave per me che sono portiere. Mi finiscono anche nelle mutande, e lavandomi i denti me ne sono trovato uno anche in bocca. Bleah.
Vabbé, questa me la potevo risparmiare. Però giochiamo a calcetto tutti quanti!

Published in: on martedì, 22 agosto 2006 at 23.59  Comments (1)  

Il ritorno della sezione.

Salve gente! Era un po’ che non scrivevo sul blog, esattamente un mese. Colpa di notevoli impegni che si sono frapposti fra me e la concentrazione necessaria per scrivere quelle due parole giornaliere. Beh, nel frattempo mi sono laureato! 😀

Comunque, tanto per riprendere, ecco le immagini che avevo promesso sulla finale dei Mondiali:

Cannavaro alza la Coppa al cielo! (ATP)

Adieu Zizou! (ATP)

E oggi mi sono per l’appunto rivisto su Sky la finale: è sempre un’emozione! Chissà se sarà lo stesso tra 24 anni, quando vinceremo la prossima? 😉

(In realtà, la questione sta così: si è notato che dal 1970 facciamo una finale mondiale ogni 12 anni, che perdiamo se è contro il Brasile e vinciamo se è contro un’europea. Ma dato che credenza popolare vuole che ogni regola sussista finché qualcuno non si accorge che sussiste, ecco che possiamo vincere il Mondiale di nuovo già tra quattro anni! :D)

Published in: on mercoledì, 9 agosto 2006 at 23.59  Comments (3)  

Di tutto un po’, I

Inizio questa rubrica per parlare… di tutto un po’. Mi capiterà quando ci saranno tante piccole cose di cui vorrei parlare, quando ci saranno sviluppi di cose scritte in passato, quando avrò poco tempo o magari semplicemente quando non saprò di che parlare e allora mi rifugerò in questi articoletti.

Iniziamo con le cose “importanti”: la politica. A quanto pare un senatore degli otto “dissidenti” (da cosa, poi? Non certo da quel che avevano sempre detto) dell’attuale maggioranza sembra essere tornato sui suoi passi e voterà il decreto sul rifinanziamento della missione in Afghanistan. C’è da dire che in effetti tutto il PdCI non si è ancora espresso in merito. E già Parisi parla di ritorno alle urne nel caso la maggioranza non riuscirà a tenersi in piedi da sola. Certo, coerente con quanto detto finora dal centrosinistra, ma… Parisi usa i toni forti perché non ha altri mezzi per convincere i comunisti?

Dacia Valent, ex europarlamentare di Rifondazione Comunista, nel suo blog dove esercita tutta la sua mancanza di stile (sia dialettico sia estetico), se la prende con gli autori del sito web Masada, accusandoli di spandere l’odio nei confronti dei Palestinesi. Che abbia ragione? Non lo so, non m’interessa più di tanto. Può anche darsi. Quel che so di certo è che Dacia Valent non è riuscita a trattenersi dall’accomunare i termini “sudici” e “bastardi” con “ebrei” per definire gli autori del sito in questione. “Sudici e bastardi” in quanto autori del sito, o in quanto ebrei? Giudicate voi. E pensate a chi ce l’ha candidata a rappresentare l’Italia in Europa, ma che per fortuna si è pentito preferendole Vladimir Luxuria.

L’Italia affronterà la Germania ai quarti di finale, come già detto. Oggi, a sorpresa il Portogallo supera l’Inghilterra ai rigori, e la Francia luquida con merito il Brasile. Un attacco ampiamente arginato dalla difesa francese, ed una retroguardia ballerina che lascia Henry liberissimo di segnare. In faccia ai Brasiliani che dicevano che “il secondo posto è come l’ultimo”. Si godano il campionato di B.

Mia madre m’ha sempre detto che ho una bella “mano”. Può darsi, ma non l’ho mai esercitata a sufficienza. Però è qualcosa cui voglio porre rimedio, una volta finiti alcuni impegni contingenti. Questo è uno schizzo che ho fatto in mezz’ora realizzato qualche giorno fa.

Fiddler Elf

Spero di riuscire ad ottenere qualcosa di decente, prima o poi… Mi piacerebbe fare uno schizzo al giorno per questo blog, come una vignetta o cose del genere.

A presto!

Published in: on sabato, 1 luglio 2006 at 23.59  Lascia un commento  

Hello world!

“Hello world!”, eh? Simpatico, il titolo che ha scelto WordPress per il primo post del mio (primo, tra l’altro) blog. Si tratta di una frase piuttosto nota in ambito informatico, soprattutto nel campo della programmazione.

Infatti, praticamente da quando esiste l’IT, allorché si apprende un nuovo linguaggio di programmazione la prima cosa che si impara a fare è di scrivere su schermo o su qualsiasi altra periferica di output la frase: “Hello world!” E’ un’istituzione, si può dire, anche se non sempre viene rispettata.

Poi, in altre lingue, si usano frasi diverse. In italiano, ad esempio, non è la banale traduzione “Ciao mondo!”, ma un po’ simpatico “Ciao pippo!”. Per altre informazioni a riguardo, c’è sempre la Wikipedia.

Invece, per un blog – soprattutto per uno che appartiene al circuito WordPress – mi sarei aspettato qualcosa di più relativo alla stampa, un filler, un riempitivo, ed in questo caso la scelta ricadrebbe sul classico Lorem ipsum, una serie di parole simil-latine cui molti hanno cercato di dare un significato recondito che probabilmente non c’è mai stato.

Va bene, mi presento: mi chiamo Massimo, 27 anni appena compiuti, di padre sardo e madre toscana (con il risultato di un bel miscuglio di consonanti mangiate e doppie). Una laurea in Matematica alle porte (alla fine…), una curiosità che varia su tanti temi. Spero di riuscire ad intrattenervi con le mie due chiacchiere… e spero che mi visitiate presto! 🙂

Published in: on lunedì, 26 giugno 2006 at 23.29  Comments (1)