Variarte

Ascoltando Stargazer dei Rainbow, qualche giorno fa mi è venuto in mente che Ritchie Blackmore, leggendario chitarrista dei Deep Purple ed appunto dei Rainbow, nel 1990 lasciò le sonorità tipiche rock che avevano sempre contraddistinto la sua carriera per fare musica di tutt’altro stile. Blackmore conobbe la giovane e bella Candice Night ad una partita di calcio, mostrò il comune interesse per la musica medievale, se la sposò ed insieme a lei fondò i Blackmore’s Night. Un gran bell’esperimento musicale, se volete la mia opinione: dateci un’ascolto. Si va dal melodico di Ghost Of A Rose all’agitata The Storm, dal crescendo di Village Lanterne ai ricordi rock di St. Teresa. In questi giorni è uscito il loro ultimo album (Secret Voyage), ma ancora non ho avuto occasione di sentirne qualcosa.

Questo è uno schizzo che ho fatto su un soggetto che mi è stato suggerito e che ho trovato suggestivo. Carboncino su carta comune (qualcuno mi ucciderà per questo, ma non voleva essere niente di serio), però non sono sicuro di esserne soddisfatto:

Lo scorso 23 giugno è scomparso all’improvviso Claudio Capone: una delle più grandi voci italiane del mondo del doppiaggio e, soprattutto, il grande accompagnatore vocale di migliaia di servizi e documentari di Quark e programmi similari. Con quelle trasmissioni, e con quei documentari, sono cresciuto ed ho sviluppato il mio amore per la natura e la scienza. E per me la sua voce era arte.

I documentari non saranno più gli stessi senza di te. Addio Claudio, e grazie di tutto. 😦